Stabilità 2016, taglio IRES e canone RAI in bolletta

Canone RAI (“ridotto” a 100 euro) in bolletta elettrica e taglio IRES: sono le ultime anticipazioni di Matteo Renzi sulla prossima Legge di Stabilità 2016. Oggi l’IRES è al 27,5% in Italia e, IRES e IRAP, l’Italia è al 31,4%. L’obiettivo di lungo periodo, sul fronte imposte alle imprese, è quello di scalare diverse posizioni in Europa, facendo meglio non solo di Francia e Germania ma anche della Spagna, che ha una tassazione totale sugli utili delle imprese al 25%.

Taglio IRES

La manovra economica 2016 conterrà dunque una nuova misura fiscale a favore delle imprese. Sull’entità dello sconto IRES, Renzi ha parlato di un «intervento significativo di riduzione delle tasse sulle imprese», anticipando (in parte) di un anno quanto previsto per il 2017. Una mossa in due tempi dunque – un primo taglio dal 2016 e un secondo nel 2017 – per portare l’IRES sotto il 25%. Attenzione: non sarà (come precedentemente ipotizzato) un beneficio fiscale destinato alle sole imprese del Mezzogiorno ma a tutte le aziende.

Secondo i calcoli della CGIA di Mestre, ogni punto in meno comporta per le imprese un risparmio fiscale complessivo di 1,2 miliardi all’anno. Le società di capitali risparmierebbero 1.232 euro all’anno, mentre per un grande gruppo il beneficio fiscale sale parecchio, 137.889 euro. La riduzione IRES andrebbe a beneficio del 12% delle aziende italiane.

 

Novità fiscali 2016

Facendo il punto sulle dichiarazioni rilasciate dall’Esecutivo in materia di misure fiscali per le imprese in Legge di Stabilità 2016, in arrivo ci sono anche un prolungamento delle agevolazioni contributive per le assunzioni a tempo indeterminato (seppur rimodulate al ribasso) e il taglio IMU agricola e su imbullonati (i macchinari fissi delle imprese). Per le famiglie, invece, spicca l’abolizione TASI sulla prima casa.

Il Governo insiste dunque sulla riduzione delle tasse alle imprese per agganciare una crescita del PIL che, secondo il Premier, potrebbe essere più robusta del previsto: «avevamo fatto una previsione del +0,7%, sarà del +0,9%, anzi io penso che arriveremo all’1%». Le risorse per finanziarie le misure fiscali arriveranno in parte, dall’extra gettito da voluntary disclosure (proroga per l’adesione: 30 novembre 2015; per la relazione di accompagnamento: 31 dicembre 2015), la legge sul rientro dei capitali dall’estero: per il 2016 sono previsti incassi da 2 a 5 miliardi.

Per quest’anno, invece, niente digital o web tax, in attesa di capire se prima se ne vorrà occupare l’Europa.

Canone RAI

Torna alla ribalta la proposta – oramai intenzione ufficiale – per la prima volta avanzata in concreto nel 2015 di inserire il pagamento del canone RAI come voce della bolletta elettrica. Uno strumento anti-evasione che imporrebbe a tutti di pagare il tributo, possessori o meno di apparecchio televisivo, sulla base dell’assunto che chiunque sia titolare di un contratto per la fornitura di energia elettrica possegga un terminale “atto a adattabile” a ricevere il segnale televisivo (quindi, anche un pc o uno smartphone su cui fruire dei programmi TV prodotti e trasmessi in via digitale dalla RAI. A controbilanciare la misura, una riduzione di 13 euro sull’attuale valore del canone (113 euro).

Come lo scorso, anche questa volta non sono mancate le proteste, non solo dei consumatori ma anche da esponenti di forze politiche. La critica alla proposta si concentra essenzialmente sull’ammontare dello “sconto” applicato. Non solo: si dicono scettiche anche le società elettriche, per le quali sarà difficile per l’utente comprendere la voce in bolletta da attribuire al CANONE RAI, considerando che già la metà di quelle attuali sono sganciate dal consumo effettivo di energia.

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