Seminario online INSTALLATORE 4.0 – L’evoluzione professionale dell’installatore nel post pandemia

I seminari, i corsi di aggiornamento e formazione, nelle modalità tradizionali alle quali eravamo abituati, non possono esistere in questo momento. Ma la CNA non rinuncia al “contatto” con i suoi associati e continua il proprio percorso di affiancamento nei confronti delle imprese. Oggi non si parla più di incontri con centinaia di associati in una gremita sala conferenze, ma di webinar ed uno di questi confronti “virtuali” è stato organizzato da CNA Impianti dal titolo: INSTALLATORE 4.0 – L’evoluzione professionale dell’installatore nel post pandemia


“Stiamo cercando di stare vicino ai nostri associati – ha detto Francesco Citino, Presidente CNA Impianti e Vice Presidente CNA Cosenza – abbiamo organizzato questo seminario con uno dei maggiori esperti in Italia del settore, Lorenzo Epis, per cercare di capire quelli che sono i cambiamenti del comparto, le nuove esigenze e gli incentivi come l’ormai famoso “ecobonus” del 110%. La ripartenza ci sarà, ma siamo coscienti che sarà tutto diverso: cambierà anche il modo di presentarsi a casa del cliente seguendo il protocollo Covid”.


Il lavoro della CNA, però, non si ferma solo all’assistenza nei confronti dei propri associati. La Confederazione, infatti, dialoga con le istituzioni per riuscire a venire incontro alle esigenze delle imprese e dei consumatori: “Ci siamo mossi fin da subito – ha precisato Citino – Già il 13 marzo abbiamo inviato una PEC alla Regione Calabria chiedendo una proroga sulla registrazione dei rapporti efficienza energetica. Ed il giorno successivo abbiamo avuto risposta con esito positivo”.
Occhi puntati, adesso, sul Decreto Rilancio, ma Citino preferisce sottolineare un aspetto, che rappresenta un problema “cronico” per il paese: “Il problema sono i tempi – ha sottolineato Citino – in Italia, come sempre, la burocrazia è troppo lenta. Come CNA abbiamo fatto centinaia di accordi sindacali per la Cassa Integrazione in deroga; il nostro comparto, in confronto ad altri, tramite il Fondo artigianato, è stato più rapido, ma i tempi, in generale, sono troppo lunghi”.
Accanto al Decreto Rilancio, la ripartenza, nella nostra regione, passa dal Riparti Calabria, ma, secondo CNA, i rischi e le esigenze sono analoghe: “Noi chiediamo semplicità – ha ribadito Citino – Chiediamo la “sburocratizzazione” perchè, come già detto, anche in questo caso, il problema sono i tempi. E ci risulta che la Regione sta valutando le nostre richieste. Ora – ha concluso Citino – aspettiamo il bando che riguarderà, invece, le imprese medio-grandi”.

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