NUOVO MUD E SISTRI

Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2015 è stato pubblicato il D.P.C.M. 21 dicembre 2015 che conferma il modello di dichiarazione dello scorso anno anche per il 2016 .

 Rimangono immutate le modalità di presentazione, i diritti di segreteria e i soggetti obbligati alla presentazione che sono:

 Per la comunicazione  Rifiuti:

·         Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti compresi i trasportatori di rifiuti pericolosi di propria produzione

·         Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;

·         Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;

·         Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;

·         Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00;

·         Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi

 Per la comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche:

·         I soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/2005.

Vale la pena ricordare che:

 Se l’impresa di manutenzione svolge tale attività in totale autonomia, agendo con professionalità, autonoma organizzazione e autonomia gestionale e decisionale (mezzi, attrezzature e personale ecc.), si configura anche come produttore iniziale del rifiuto .

 Se a decidere cosa sostituire è il committente, proprietario del bene o del luogo dove si svolge l’attività di manutenzione sarà quest’ultimo il produttore iniziale del rifiuto.

 Dal punto di vista legale se il manutentore e il cliente non hanno un contratto che indica chiaramente che è quest’ultimo a doversi fare carico dei rifiuti risultanti tocca al manutentore smaltirli, anche se i costi di questa operazione saranno comunque girati al committente.

Per questo è importante ricordare l’importanza del contratto stipulato fuori dai locali commerciali (ad esempio l‘abitazione del committente) per installatori e manutentori.

Spesso è puramente verbale quando invece con le ultime modifiche del codice del consumo è obbligatorio dichiarare determinate informazioni sia a tutela del tecnico che del committente.

 Anche manutentori e installatori che producono rifiuti durante la loro attività devono quindi iscriversi in Camera di Commercio per il trasporto degli stessi con le procedure semplificate:

 CATEGORIA  2bis  (ex art. 212 c. 8 – D.lgs 152/2006)

•           Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’art. 212, comma 8 del D.Lgs 152/2006

  CATEGORIA  3bis    (RAEE – gestione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche)

•           Distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE),

•           Trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori,

•           Installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute 8 marzo 2010, n. 65

 A riguardo invece dei RAEE,  Il DM 8 marzo 2010 n° 65 ha stabilito le modalità semplificate per il ritiro di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche da parte dei distributori, degli installatori e dei gestori di centri di assistenza.

 Raee domestici

L’installatore ed il gestore di un centro di assistenza, che desiderassero effettuare il ritiro dei RAEE domestici, hanno obbligo di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per la fase di raccolta e trasporto, la compilazione dello schedario e del documento di trasporto.

A differenza del distributore il luogo di raggruppamento può essere solo presso il proprio esercizio e non è possibile affidare il trasporto a terzi.

Inoltre, al momento della consegna dei RAEE al centro di raccolta comunale, è necessaria un’autocertificazione che attesti la provenienza domestica di questi rifiuti.

 Raee professionali

I distributori, gli installatori ed i gestori di centri di assistenza possono ritirare i RAEE professionali, se formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature, trasportandoli presso gli impianti autorizzati indicati dai produttori.

Anche in questo caso vi è l’obbligo di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per la fase di raccolta e trasporto, la compilazione dello schedario e del documento di trasporto.

Il luogo di raggruppamento deve possedere i requisiti sopra elencati e, per installatori e gestori di centri di assistenza, può essere solo presso il proprio esercizio. Per questi ultimi, inoltre, non è possibile affidare il trasporto a terzi.

 I soggetti che effettuano attività di raccolta e trasporto dei RAEE, ai sensi sopracitato Decreto, sono esonerati dall’obbligo del MUD.

 Infine, alle imprese che ricadono all’interno del SISTRI con il Decreto milleproroghe 2016 viene esteso a tutto il 2016 il periodo transitorio del “doppio binario” durante il quale continuano ad applicarsi i tradizionali adempimenti e obblighi “cartacei” della tracciabilità dei rifiuti (formulari, registri e MUD).

 Sempre grazie al Mille proroghe le sanzioni relative al SISTRI diverranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2017, ad eccezione della mancata iscrizione o il mancato versamento del contributo annuale SISTRI.

 

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