Come richiedere il Bonus Coronavirus – Contributo INPS ai lavoratori autonomi e partite IVA

Di seguito l’informativa per quanto concerne il BONUS CORONAVIRUS.

⭕ Bonus coronavirus 600 euro autonomi e partite IVA: cos’è come richiederlo.
⭕ In allegato i modelli da produrre.
IMPORTANTE: il Bonus 600 euro non è cumulabile e non è riconosciuto ai percettori di reddito di cittadinanza.

Bonus 600 euro come fare domanda: L’Inps spiega nel Messaggio 20 marzo 2020, che i lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare in via telematica all’INPS la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it.

Le domande saranno rese disponibili, entro la fine del corrente mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche.

Bonus autonomi e partite IVA: cos’è, come funziona e come richiederlo?
Bonus 600 euro autonomi e partite IVA cos’è e come funziona: in base a quanto previsto dal nuovo decreto Cura Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, al fine di sostenere l’economia italiana ed il cui testo sarà a breve pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale, per gli autonomi e partite IVA, stagionali, turismo, agricoli, spettacolo è stato introdotta una indennità di 600 euro, per ora per il mese di marzo ma prorogabile anche successivamente con dei nuovi decreti. Inoltre va bene evidenziato che ll’indennità spetta anche a ingegneri, avvocati, geometri e altri lavoratori autonomi iscritti a casse previdenziali diverse dall’Inps, in quanto tali categorie sono rientrate nel cd. “reddito di ultima istanza” per i professionisti iscritti agli Ordini, articolo 44 del decreto Cura Italia in Gazzetta Ufficiale che prevede che:
gli “autonomi iscritti a enti di diritto privato di previdenza obbligatoria” possano vedersi riconosciuta un’indennità qualora abbiano “cessato, ridotto o sospeso la loro attività”.

Bonus 600 euro per il Coronavirus: come richiederlo?
Il bonus 600 euro autonomi e partite IVA dovrà essere richiesto all’INPS, in quanto sarà lo stesse Istituto a monitorare la spesa e ad erogare l’indennità mensile.

Ovviamente per presentare la domanda bonus 600 euro, occorre attendere il decreto attuativo della misura e la circolare INPS con le modalità di presentazione della richiesta, che sarà sicuramente per via telematica.

Andiamo ora a vedere a chi spetta il bonus 600 euro, Coronavirus.

Bonus 600 euro partita IVA professionisti co.co.co.:
Bonus 600 euro partite IVA porofessionisti e co.co.co. In base a quanto previsto dal decreto Cura Italia il governo ha previsto una apposita Indennità per il momento solo per il mese di marzo:
Liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’INPS;

Collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Ai fini dell’accesso all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.
Casse previdenziali professionali (dai geologi agli architetti, dai medici ai giornalisti) sono ammessi al Fondo di ultima istanza.

Bonus 600 euro professionisti partite IVA Requisiti:
essere attivi alla data del 23 febbraio 2020; essere iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione;
non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Bonus 600 euro partite IVA cosa spetta?
una indennità una tantum pari a 600 euro. Dopo le proteste da tutto il settore, il ministro dell’Economia ha cambiato il decreto ed ha trasformato l’una tantum in bonus mensile e fino alla fine dell’emergenza.
tale indennità non concorre alla formazione del reddito.

Bonus 600 euro partite IVA professionisti domanda INPS:
l’indennità viene erogata dall’INPS, previa domanda;
L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa previsto dal dacreto.

Bonus 600 euro Autonomi: come funziona e domanda
Il decreto Cura Italia prevede una indennità pari a 600 euro anche per:
Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

A tale indennità possono quindi accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:
Artigiani
Commercianti
Coltivatori diretti, coloni e mezzadri
Ai fini dell’accesso all’indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

Requisiti, domanda e come funziona indennità di 500 euro AUTONOMI:
l’indennità non concorre al reddito;
l’indennità di 600 euro autonomi viene erogata dall’INPS, previa domanda;
il limite di spesa complessivo è di 1.800 milioni di euro per l’anno 2020.

Bonus 600 euro Stagionali del turismo e stabilimenti termali:
In base al testo del decreto Cura Italia approvato il 16 marzo 2020, il bonus 600 euro spetta anche a:
Lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali;
A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari).

Requisiti, domanda e come funziona indennità di 500 euro Stagionali e termali
per aver diritto all’indennità, i lavoratori devono aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della disposizione.
ai fini dell’accesso all’indennità i predetti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
l’indennità di 600 euro non non concorre alla formazione del reddito;
la domanda va presentata all’INPS che provvederà anche alla sua erogazione;
l’erogazione è entro il limite massimo complessivo di 86,5 milioni di euro per l’anno 2020.

Bonus 600 euro agricoli 2020: requisiti e domanda Inps
Il decreto Salva economia in approvazione oggi 16 marzo prevede una indennità di 600 euro anche per:
operai agricoli a tempo determinato;

A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché:
possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente; non siano titolari di pensione

Requisiti, domanda e come funziona indennità di 600 euro agricoli:
per avere diritto al bonus, gli operai del settore agricolo non devono essere titolari di pensione;
inoltre nel 2019 devono aver effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo.
l’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito;
l’indennità di 600 euro è richiesta ed erogata dall’INPS;
il limite di spesa complessivo è di 330milioni di euro per l’anno 2020.

Bonus 600 euro Lavoratori dello Spettacolo:
In base a quanto previsto dal decreto Cura Italia 2020, l’indennità di 600 euro spetta anche a:
lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo;

Bonus 600 euro Lavoratori Spettacolo requisiti, domanda e come funziona:
il bonus spetta ai lavoratori dello Spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019;
il reddito non deve essere superiore a 50.000 euro;
detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020. non si deve essere titolari di pensione.
l’indennità non concorre alla formazione del reddito.
non hanno diritto all’indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
l’indennità è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 40,5 milioni di euro per l’anno 2020

Il servizio partirà da mercoledì 1° Aprile, in base alle richieste che perverranno procederemo all’inoltro delle domande.

Gli interessati possono compilare la scheda di raccolta dati e rispedire la liberatoria firmata, insieme a copia del documento di riconoscimento

scheda raccolta data e liberatoria
Per ulteriori info:
FRANCO INTRIERI : cosenza@epasa-itaco.it
DOMENICO LORIA : domenico.loria@cnacs.it
STEFANO DEDATO: stefano.dedato@cnacs.it

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